Hai compiuto 28 anni e non ti sei ancora laureato.
Grosso modo, se vuoi fare la carriera accademica, al 99% non insegnerai mai ad Harvard, ma neanche ad Oxford, o Jena, o al MIT ecc.
Al 75% dovrai rinunciare al Max-Planck, all’EMBL, Irvine in California, Rockfeller Institute di NYC e robe simili.
Al 60% niente cattedre al Cajal di Madrid, Uppsala e cose simili.Tutte le altre università, invece, potrebbero offrirti qualche cosa d’interessante. Dipenderà molto dalle pubblicazioni, se sei disposto a trasferirti in Canada, o magari Hong Kong, il tipo di ricerca fatta, l’impressione che darai al prof e cosa fondamentale, i soldi che gireranno in quel periodo.
La domanda da farsi, però, è un’altra e qua se fumamo una bella ciospa, perché i discorsi a metà non servono ad un cazzo.
In Italia, esiste oggi un’università che offre posizioni da ordinario o assistito, finanziamenti da 3-5 anni per fare i group-leader, a gente che magari viene da fuori o non ha agganci all’interno dell’Ateneo stesso, tramite colloquio diretto?
Se un ragazzo di 30 anni, al suo secondo post-doc, com’è la media europea, con un paio di pubblicazioni su riviste importanti (Cell, Nature, SA, EMBO, PNAS ecc.) decidesse di venire in Italia, quante possibilità ci sarebbero di fargli mettere su un gruppo di ricerca indipendente, come accade nel resto del Mondo, Repubblica Popolare Cinese inclusa?
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dailymood said:
E’ una domanda retorica, vero?
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